Prevenzione del rischio cancerogeno professionale, delle patologie professionali dell’apparato muscolo-scheletrico e dello stress correlato al lavoro

I dati sulle malattie professionali sottolineano l'importanza di concentrarsi su attività preventive e di controllo. Il Programma darà supporto e assistenza alle aziende nella giusta valutazione dei rischi e nella conseguente gestione, per garantire sicurezza e benessere a tutti i lavoratori.


L'obiettivo sarà quello di sviluppare e implementare dati e indicatori di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro su tutto il territorio regionale per avere una mappatura che supporti le decisioni a tutti i livelli di pianificazione, gestione e operatività. Servirà, inoltre, per individuare e superare le diseguaglianze operative presenti sul territorio. Si procederà all'implementazione di un sistema informatizzato dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL e alla formazione degli operatori.
L'azione avrà due scopi: rafforzare le competenze degli operatori del Dipartimento di Prevenzione sulle tematiche relative al rischio chimico secondo i regolamenti REACH e CLP; uniformare i comportamenti degli operatori sanitari nella vigilanza e nel controllo delle aziende che utilizzano prodotti chimici.
Nella lavorazione delle carni i maggiori rischi professionali sono dovuti al sovraccarico biomeccanico, alle posture e alla movimentazione manuale con conseguenti patologie degli arti superiori e della colonna vertebrale. L'azione realizzerà un piano specifico per tale contesto lavorativo, volto alla prevenzione in merito al rischio da sovraccarico biomeccanico.
Lo stress lavorativo interferisce con l'efficacia professionale, alterando la qualità di vita dell'operatore e inducendolo ad assumere comportamenti difensivi che possono aumentare la probabilità di errore professionale. L'azione definirà strategie mirate di prevenzione, orientate secondo differenze di genere, condivisibili, per favorire la sinergia con tutti i soggetti, e collegate ai piani aziendali per il risk management.
L'azione promuoverà qualità, appropriatezza ed efficacia della Sorveglianza Sanitaria, preventiva e periodica, svolta dai medici competenti in particolare per l'esposizione ad agenti di rischio cancerogeno professionale, le patologie professionali dell'apparato muscolo-scheletrico e il rischio stress correlato al lavoro. Saranno sviluppate buone pratiche condivise inerenti alla Sorveglianza Sanitaria, da utilizzare nella pratica stessa.
I dati sulle incidenze tumorali in Abruzzo fanno emergere un incremento dei casi di tumori alla vescica. Scopo di questa azione è quello di definire strategie di intervento mirate al contrasto dei rischi specifici, come quello cancerogeno, per favorire una maggiore estensione e omogeneità sul territorio nazionale delle attività di controllo, informazione e assistenza avvalendosi di strumenti efficaci.


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